La vetrina del rinascimento, inaugurata il 24 agosto 2020, è un esempio di vetrina-museo-diffuso, che mette in relazione il contenuto dei musei cittadini offrendo un’opportunità di incontro informale e inatteso, che prelude alla visita ai musei e all’approfondimento dei temi trattati.

La vetrina mostra, su un grande schermo, la ricostruzione tridimensionale dello studiolo di Federico da Montefeltro, con la galleria degli Uomini Illustri e le famosissime tarsie lignee in trompe l’oeil, che ritraggono personaggi e oggetti rappresentativi delle arti liberali. A mano a mano che vengono inquadrati, gli oggetti emergono dalle tarsie e la loro ricostruzione tridimensionale si anima, dando un assaggio della più ampia ricostruzione virtuale interattiva curata da Roberto Mantovani, Francesco Serafini e Piero Paolucci per il Museo del Gabinetto di Fisica dell’Università di Urbino. Sullo sfondo, quattro riproduzioni dei ritratti degli uomini illustri dello Studiolo.
Sulla destra un manichino indossa gli abiti di Federico, Farsetto, Giornea e Berretto alla capitanesca, ricostruiti artigianalmente dall’Atelier di Battista partendo da reperti e documenti storici, tra i quali il piccolo ritratto a tempera inserito nel Codice Disputationes Camaldulenses di Cristoforo Landino.
La parte sinistra della vetrina è tinta di blu di guado, per evocare la tradizione tintoria, recuperata dal Guado Urbino, che fece della coltivazione del guado un importante elemento dell’economia del Montefeltro. Alle piante tintorie è dedicata una sezione dell’Orto Botanico dell’Università di Urbino. In vetrina sono esposti anche due campioni di Azzurite e di Lapislazzuli, delle collezioni mineralogiche dell’Università di Urbino, utilizzati per rendere in pittura le tonalità del blu di guado.
La vetrina del rinascimento è stata realizzata da DIGIT srl in collaborazione con il Polo Museale Urbinatense, con l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con il Museo del Gabinetto di Fisica dell’Università di Urbino, con la Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino, con l’ITIS Enrico Mattei di Urbino, con l’Atelier di Battista, con il Guado Urbino, con lo Studio tecnico Vagnerini e con la Stark di Cagli, con la partecipazione di Francesco Serafini, Piero Paolucci, Roberto Mantovani, Carolina Sacchetti, Alessandra Ubaldi e Michele Mattioli.

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