Nel 1954 Norbert Wiener, scienziato noto per aver ideato il termine cibernetica, pubblicò “The Human Use Of Human Beings: Cybernetics And Society”. In questo volume che segue di solo pochi anni il più noto “Cybernetics: Or the Control and Communication in the Animal and the Machine” (1948), Wiener riflette sull’impatto sociale delle “nuove” tecnologie sottolineandone le potenzialità e mettendo in guardia contro i rischi. L’epilogo della seconda guerra mondiale con le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki lo aveva spinto a maturare la consapevolezza che nulla di intrinsecamente positivo per la società avviene come semplice risultato dell’innovazione tecnologica.

Nel 2016, il giorno dopo le elezioni Presidenziali negli Stati Uniti che segnarono il successo di Donald Trump, Mark Zuckerberg intervistato nel corso di un evento pubblico nega risolutamente la possibilità che Facebook avesse potuto giocare un ruolo sull’esito delle elezioni. Come nelle fasi dell’elaborazione del lutto, si inizia con la negazione. Del resto la mission della piattaforma era chiara “Making the world more open and connected”. Il beneficio per la società è considerato un risultato automatico dell’apertura e della connessione. Ma come Wiener aveva intuito ed anche Zuckerberg ha dimostrato di aver successivamente compreso, non basta connettere le persone perché ci sia un effetto positivo sulla società.

Bisogna invece pensare le tecnologie, le piattaforme ed i software mettendo esplicitamente al centro gli interessi dell’uomo e della società. 

Su questa consapevolezza si fonda Digit.

Innovazione sociale e digitale intesi come percorsi indissolubilmente legati. Uno spin-off dell’Università di Urbino Carlo Bo fondato da un gruppo di docenti e ricercatori universitari con background diversi che vanno dall’informatica all’economia, dalla giurisprudenza alla matematica, dalla comunicazione allo studio della società.

Ed i primi servizi e prodotti di Digit rispecchiano fedelmente questa missione. Seguiteci su questo blog o su Facebook e Twitter. Nelle prossime settimane vi racconteremo cosa Digit sta facendo e cosa ha intenzione di fare per promuovere, per dirla con Norbert Wiener, un uso umano degli esseri umani.

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